venerdì 4 maggio 2012

Mi divertivo a contare lo spazio che c’è dal lampo al tuono...

Adoro quei giorni grigi e piovosi sin da quando ero bambina…
Ricordo un giorno di tanto tempo fa d’inizio settembre, ero con mio nonno, ed era la prima giornata piovosa, tirava un freddo vento da nord-ovest, ci trovavamo in una casa di campagna dove passavo le mie vacanze, era un pomeriggio di fine estate inizio settembre quando i giorni iniziano ad ingrigire presto e poi tuonano da lontano, mi divertivo a contare lo spazio che c’è dal lampo al tuono per vedere quanto il temporale fosse lontano da noi; sostavamo tra il piano terra e la mansarda sulle scale, in una confortante nicchia con una grande finestra… è stato un pomeriggio straordinario e il ricordo è ancora molto vivo, mi piaceva guardare fuori dalla finestra, osservare i prati bagnati, le siepi piene di bacche di Rose Selvatiche e di Biancospino e conversando con mio Nonno mi fece notare che le bacche più vistose erano quelle dei Sambuchi e dei Rovi.

 

Vi era una gran quantità di alberi mossi dal vento, Ippocastani pieni di frutti e Castagni con una massa di ricci pungenti…
Ancora oggi mi piace vedere la pioggia sui vetri e ascoltarla cadere sul tetto della mansarda confortata dalla certezza di non andare da nessuna parte...

Il mio ideale di relax è racchiuso in poche cose: un’atmosfera silenziosa e dolce, distendermi sul divano o sul mio letto con una copertina coccolata da una tazza fumante di tè caldo profumato di fiori o frutti esotici, alla quale aggiungere un biscotto fatto in casa o ancora meglio il sapore inconfondibile delle petites madeleines...come Proust così per me "un cucchiaino di tè in cui hai intinto un pezzettino di madeleines è un piacere infinitamente delizioso" o quando sono in Francia la setosa morbidezza dei macarons ripieni di ganache al pistacchio o al caramello e fleur de sel sono pura essenza preziosa, la compagnia di un buon libro, e il morbido pelo di Hammy (Hemingway) il mio gatto sono i miei migliori compagni e quando i giorni sono un po’ più umidi del solito il crepitio e il caldo tepore del camino sono i nostri migliori alleati.
Stranamente invece se mi trovo al mare, vedere cadere la pioggia mi spinge ad uscire e lasciarmi bagnare dalle gocce tiepide.

Credo che concedersi un momento tutto per sé, nell’arco della settimana, gustando un tè caldo, è un piacere veramente speciale, che a volte riesco ad offrirmi come un profumato messaggio di mondi lontani e misteriosi, fatti di passioni, speranze e tradizioni diverse, da accompagnare con un piccolo dolce o salato ma da gustare con calma, da soli o in compagnia di chi sa apprezzare momenti intimi.

Madeleines alle mandorle
profumate alle rose
per una trentina di madeleines:


farina 120g
farina di mandorle 50g
zucchero 150g
burro fuso 150g
uova 3
scaglie di mandorle 50g
lievito per dolci 1 cucchiaino e mezzo
essenza di mandorle 2 cucchiai
acqua di rose 2 cucchiai
Mescolare tutti gli ingredienti e lasciar riposare l’impasto per un’ora al fresco.
Riempire gli stampini di madeleine e far cuocere per una decina di minuti nel forno a 200°.

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